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HALLO! WIR SIND SUEDTIROLER UND ANTWORTEN GERNE AUCH AUF DEUTSCH!!!
FARBE: ASH (grigio cenere).
DESCRIZIONE: polo piquet, 100% cotone pettinato 210 g/m2
BREVI CENNI STORICI: lo Junkers 87 volò per la prima volta nel 1935. L'ultima sua versine fu ultimata nell'estare del 1944 e si raggiunse così i quasi 5.000 esemplari prodotti. Divenne da subito sinonimo di “Blitzkrieg” e il suo famosissimo nomignolo “Stuka” derivò dalla abbreviazione di “Sturzkampfflugzeug” (bombardiere in tuffo). Dopo i grandi successi ottenuti per la grande precisione dei suoi interventi tattici, rivelò ben presto la sua estrema vulnerabilità alla caccia avversaria. Era infatti sì dotato di doti manovriere ed acrobatiche, ma rimaneva comunque lento ed ingombrante, trasformandosi troppo spesso in una trappola mortale per i suoi equipaggi. Il suo inconfondibile e lacerante “urlo” seminò ovunque terrore e morte per tutta la durata della guerra. L'aereo che abbiamo scelto per questa polo vuole essere una riproduzione stilizzata di quello pilotato sul fronte orientale dal più grande degli assi dello Ju 87, Hans Ulrich Rudel. Era uno “Stuka” molto particolare, munito di due grandi contenitori alari nei quali alloggiavano due cannoni da 37 mm, di quelli normalmente utilizzati dalla “Flack” (contraerea) tedesca. Lo “Stuka” così approntato si rivelò un'ottima piattaforma di tiro da impiegare come caccia-carri. Due parole sulla eccezionale “carriera” di Hans Ulrich Rudel: nel corso del conflitto distrusse ben 519 carri armati (l’equivalente di due divisioni corazzate), oltre 800 altri veicoli, 150 semoventi di artiglieria, 4 treni blindati, una corazzata, un cacciatorpediniere e 70 battelli minori. Tutto questo nel corso di 2.530 missioni di guerra. Con una protesi riuscì a continuare a volare e a combattere fino all'ultimo giorno di guerra. anche dopo che una grossa scheggia gli aveva asportato di netto una gamba. Sopravvisse alla guerra, ma rimase un fanatico nazista convinto.
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